La maggior parte stava lì da più di cent’anni. C’è voluta poco più di mezza giornata per segarli. I pini secolari di via Garibaldi sono stati abbattuti. Le radici, una delle spiegazioni, sollevano il marciapiede, che presto verrà rifatto.
Vero è che molti marciapiedi della città sono dissestati, peraltro anche rischiosi per i pedoni. Ma abbattere quegli alberi, una decina, era davvero l’unica soluzione?
In via Garibaldi, ha commentato il consigliere comunale Alberto Tramontano, è stato fatto uno scempio.
Aspetto di capire, ha aggiunto, chi ha dato i pareri e con quali motivazioni.
Sulla stessa lunghezza d’onda, Mario Annuario: avevo segnalato le cattive condizioni di qual marciapiede, ha spiegato, ma non mi aspettavo che venissero tagliati gli alberi.
Sull’altro lato della strada il marciapiede è ampio e in buone condizioni. Si sarebbe potuto fare una segnaletica a terra per salvare quegli alberi.
I grandi viali alberati delle città metropolitane dovrebbero essere rasi al suolo se prevalesse la necessità di salvare i marciapiedi a discapito delle radici.
Proprio l’amministrazione Gravina aveva fatto del verde pubblico una bandiera da innalzare e difendere. Le zanzare devono essere tutelate, evitando con cura lo spargimento nell’aria di sostanze chimiche contenute nei disinfestanti.
I pini secolari di via Garibaldi sono arrivati al capolinea. I residenti della zona e non solo, sperano che questo scempio non interessi anche la parte a ridosso della collina Monforte.

Potrebbe interessanti anche:

Parcheggi a pagamento, tribunale dà ragione al Comune di Isernia

L’amministrazione comunale informa che il Tribunale di Isernia, con ordinanza dello scorso…