Vietato accendere fuochi o usare apparecchi che possano provocare scintille e divieto di bruciare le stoppie. Firmata dal sindaco di Campobasso l’ordinanza per prevenire gli incendi. Sarà valida fino al 20 settembre e prevede una serie di obblighi per i proprietari di terreni che ricadono nell’area urbana e nelle zone della periferia cittadina.
Chi possiede un fondo che confina con una strada pubblica, ad esempio, dovrà rimuovere sterpaglie e vegetazione secca per una distanza minima dalla strada di dieci metri.
I proprietari di giardini, aree incolte e terreni hanno l’obbligo di pulire a propria cura e spese, la vegetazione infestante e quella depositata e ogni altro elemento sul proprio fondo che possa accrescere il pericolo di incendi, il tutto a salvaguardia della pubblica e privata incolumità.
Anche i privati, almeno due volte l’anno, dovranno effettuare, sempre a proprie spese, lo sfalcio dell’erba nei propri terreni.
Ciò è dovuto, sottolinea l’amministrazione comunale, soprattutto allo stato di abbandono e di incuria in cui versano alcuni terreni in cui oltre alle erbacce sono presento rami secchi, alberi senza manutenzione e così via.
Anche i titolari di serbatoi fissi esterni di Gpl, gasolio o altri carburanti, utilizzati per il riscaldamento hanno l’obbligo di tenerli sgomberi dalle erbacce per un raggio non inferiore a cinque metri.
Multe da 150 fino a 600 euro e denuncia penale nel caso di incendio provocato per i trasgressori.
Nel frattempo che i cittadini provvedano da subito, il Comune si è auto assolto dal degrado in cui versano molte aree verdi pubbliche della città, anche sotto il profilo della manutenzione assente e dalla mancata disinfestazione delle zanzare che proliferano a dismisura in una delle estati più calde che si ricordino.

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