La Molisana Magnolia Campobasso prosegue nella sua opera di costruzione a tutto tondo in vista di una stagione che vuol mettere ulteriori basi su di un continuo progetto di crescita, non solo della prima squadra, ma anche del vivaio che fa da base per il gruppo di A1. Così, a far da supporto a Francesco Dragonetto, responsabile della cantera rossoblù, il team del capoluogo di regione ha inserito un altro coach per le proprie formazioni under: ossia Francesco Iorio che sarà impegnato anche con la prima squadra per quelle che sono le sue peculiarità di amante della tecnologia quale match analyst. SCELTA IMMEDIATA La carriera di Iorio si esplica tutta nella sua città Calvizzano «dove – spiega – a sedici anni ho capito che l’aspetto agonistico non era proprio in linea con le mie corde e mi sono buttato sul versante tecnico, facendo un po’ di tutto e dando supporto alla prima squadra come addetto alle statistiche, nonché fungendo da assistant coach dell’under 19 maschile e da capo allenatore, invece, dell’under 15». SOGNO REALIZZATO Arrivare a Campobasso – lascia intendere – rappresenta «la realizzazione di uno dei miei sogni. Sono alla prima esperienza al femminile, ma volevo riuscire in tutti i modi le peculiarità di questo settore. Sarà l’occasione per chiedere ai coach con cui avrò a che fare (Mimmo Sabatelli, Vincenzo Di Meglio e Francesco Dragonetto) come rapportarmi a livello didattico e come poter crescere personalmente. Del resto, è un’occasione unica che ho davanti, una tappa fondamentale per la mia carriera in questo universo. Sapere che potrò confrontarmi ogni giorno con un tecnico come Francesco Dragonetto che già conoscevo per aver assistito ad un suo allenamento, che ho ancora ben presente tra i miei appunti, è davvero uno stimolo unico e, non appena ho saputo che avrei collaborato a stretto giro con lui, sono stato davvero entusiasta della scelta fatta». ANALISI VIDEO Non solo l’aspetto del vivaio, però, nell’esperienza campobassana di Iorio, ma anche attenzione alla match analysis, in particolare a video. «Già a Calvizzano, ma con un database ovviamente meno ampio e mezzi senz’altro non sempre performanti, mi sono avvicinato a questo aspetto che mi ha subito affascinato e sono contento di poter proseguire qui in Molise nella formazione relativamente a questo specifico percorso».

Fonte: Ufficio stampa

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