Cerimonia di riconoscimento al pugile di Trivento Luigi Stinziani, vice campione ai Mondiali militari di Seul nel ’73. Classe 1951, sposato con due figli, è nato a Trivento dove appena può torna con la sua famiglia da anni residente a Roma. Nella Capitale, Luigi Stinziani, da tutti chiamato Gino, si trasferisce da adolescente e trova lavoro in una cucina di un ristorante. Entra nell’Arma dei carabinieri dove ha la possibilità di coltivare la sua grande passione, il pugilato. Si allena senza mai risparmiarsi, ha la stoffa da campione e arrivano i primi entusiasmanti successi, che lo portano ai Campionati mondiali di Seul nel 1973: arriva in finale e per l’orgoglio della delegazione Azzurra porta a casa la pesantissima medaglia d’argento. Si congeda dai Carabinieri e dopo un breve periodo di pausa rientra nelle Forze dell’Ordine e si arruola in Polizia. Qui entra a far parte del servizio scorte: parte dal presidente Giovanni Spadolini fino a ricoprire il prestigioso ruolo di Capo scorta del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, con il quale ha saputo instaurare un rapporto di sincera amicizia, oltre che di profonda fiducia e rispetto. Nei suoi anni di servizio, dove si è distinto anche per il salvataggio di una vita umana, ha avuto come collega Giulio Rivera, l’agente di scorta originario di Guglionesi, che il 16 marzo del 1978, non ancora 24enne, cadeva assieme allo statista Aldo Moro e a quattro colleghi della Polizia di Stato, sotto i colpi delle brigate rosse in via Fani a Roma. Pochi mesi fa, in occasione del 44 anniversario della strage, nella emozionante celebrazione a Guglionesi in onore di Giulio Rivera, Luigi Stinziani ha portato i suoi ricordi di quel periodo scuro della Repubblica Italiana, trascorsi assieme al collega Giulio Rivera, “oggi se siamo uno Stato libero è grazie anche al lavoro e alla dedizione vostra – ha detto il sindaco di Guglionesi Mario Belotti, ospite della cerimonia svoltasi presso la piazzetta del Sorriso a Trivento –  grazie Luigi, da parte della cittadinanza che rappresento e dalla famiglia Rivera per averci restituito un po’ del nostro illustre concittadino, per averci fatto vivere le vostre emozioni e anche le vostre tensioni di quegli anni che hanno fatto la nostra storia”. A consegnare ufficialmente la pergamena di riconoscimento a Luigi Stinziani, a nome dell’intera amministrazione comunale e Città di Trivento, è stato il sindaco Pasquale Corallo, “la tua vita è un romanzo – ha esordito Corallo – che ci ha fatto sognare e riflettere a tutti. Vice campione del mondo, uomo fedele dello Stato,  grande padre di famiglia e amico, a nome di tutti ti ringrazio per aver portato in alto il nome della nostra Trivento con i tuoi solidi valori”. Nella pergamena, il primo cittadino ha riportato le seguenti parole di stima: il Sindaco e l’Amministrazione comunale, unitamente all’intera Cittadinanza di Trivento, esprimono gratitudine a Luigi Stinziani, uomo di sport, medaglia d’argento di boxe ai Mondiali militari e fedele servitore dello Stato, per aver dato lustro a Trivento e al Molise”. Il festeggiato ed ex campione, prima di rivolgere l’emozionato ringraziamento al sindaco  e a tutti i numerosi presenti, ha voluto regalare all’Amministrazione comunale un paio di guantoni, “sono davvero contento di questa testimonianza e vicinanza – ha detto Stinziani – ringrazio tutti e vi porterò sempre nel mio cuore. I guantoni sono la metafora della vita, si attacca, ci si difende, ma ciò che occorre è avere sempre grinta sul ring, mai arrendersi”. A moderare il bellissimo momento nell’accogliente piazzale di Trivento è stato il direttore della redazione sportiva di Telemolise, Antonio Di Lallo: sua l’intervista a Luigi Stinziani, di oltre 40 minuti, alla quale si rimanda per avere maggiore contezza e la portata di questo personaggio, sia sotto il profilo sportivo che umano.

 

 

 

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