Manca ancora il via ufficiale al ritiro del Campobasso. La società sta cercando di far partire i lavori della squadra agli ordini di Prosperi. Il gruppo rossoblu conta circa 15 unità. I tesserati dovranno rientrare alla base e prendere parte ai lavori, ammesso che ci sia l’avvio in questi giorni. Alla base del ritardo ci sarebbero difficoltà logistiche dovute ad una serie di problematiche tra le quali lo smembramento dello staff nel corso di questi mesi. Ci troviamo in una condizione surreale non è bastata la lunga estate vissuta con ansia dal popolo rossoblu e ancora lontana dalla definizione. La società non comunica assolutamente nulla da tempo immemore, abbiamo contezza di qualche post su facebook relativo alle vicende giudiziarie, per il resto buio totale. In attesa del Consiglio di Stato la piazza vorrebbe conoscere i piani futuri. In questo silenzio lanciamo un appello alle istituzioni, in particolare al sindaco di Campobasso, Gravina, e al presidente della Regione, Toma, i massimi rappresentanti della città e della regione potrebbero convocare i reggenti della società per far luce sul futuro e rendere edotta la piazza. Appurato che il tutto passa dal 25 agosto, sarebbe opportuno chiarire le intenzioni della società. I giorni che intercorrono da oggi sino alla data fatidica sono preziosi e non vanno dispersi. Le domande che ci poniamo, e che si pongono i tifosi sono le seguenti: in caso di riammissione confermata in Lega Pro, questa società ha la forza di affrontare il prossimo campionato? Esistono ancora le condizioni per garantire il calcio a Campobasso con l’attuale dirigenza?  Domande alle quali attendiamo una risposta, preso atto della latitanza della società, i nostri rappresentanti politici potrebbero intercedere per fare chiarezza. Questa fase di stallo serve a gettare le basi per il futuro, un futuro che ad oggi ha tutte incognite e nessuna certezza. Non crediamo che nelle condizioni attuali Mario Gesuè possa avanzare pretese off limits per la cessione della società, come in passato. Le condizioni sono cambiate decisamente nell’ultimo mese e mezzo. Magari Gesuè ha la forza di andare avanti per la sua strada, ce lo auguriamo, ma perché non dirlo? Perché non convocare una conferenza stampa e chiarire ogni passaggio? Attendiamo risposte, Campobasso attende risposte, i tifosi e chiunque ha creduto in questa società, meritano rispetto.

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