Giornata storica a Colletorto: dopo 20 anni dal terremoto che ha danneggiato la scuola del paese, inaugurato il nuovo edificio. Dopo mille vicissitudini, ricostruito lì dove è stato abbattuto. Taglio del nastro alla presenza di numerose autorità politiche regionali e locali e di tanta gente del luogo.

“Riprendiamo possesso – ha detto il sindaco di Colletorto, Cosimo Mele – di quello che ci tocca. Meritate – rivolgendosi ai bambini – una scuola sicura”.

Per l’occasione, a conferma di un duraturo gemellaggio nato dopo il terremoto, è giunta dal quarto municipio di Bari una delegazione tra amministratori e rappresentanti scolastici. La scuola primaria di Loseto è appunto intitolata a Carmela Ciniglio. Davanti al nuovo edificio di Colletorto un monumento che ricorda la maestra e gli angeli, morti sotto le macerie della scuola di San Giuliano nel 2002.

La nuova scuola sarà presto intitolata proprio alla mestra Carmela.

“Oggi – ha detto il presidente della Provincia, Francesco Roberti – c’è quell’emozione che vent’anni fa ha segnato tutti. E’ dalla scuola che parte il futuro. Un proverbio dice che c’è chi pianta un albero e chi godrà dell’ombra. Importante è piantare”.

Il sindaco Mele, commosso, nel suo lungo intervento, ha chiesto al governatore Toma impegno anche per i nuovi arredamenti della scuola. Per il momento saranno utillizati quelli del prefabbricato.

“Questa è un’area – ha detto il governatore Toma – che più ha bisogno di attenzione. Non vedo l’ora di tagliare questo nastro”.

I bimbi di Colletorto per quasi 20 anni, hanno fatto scuola in una struttura temporanea. Ma il tempo passato è stato lungo, lunghissimo. Oggi si respira aria nuova.

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