Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta della Figc, in particolare della Lega Pro, di anticipare di qualche giorno l’udienza fissata e confermata il 25 agosto. L’organo di terza serie rappresentato dal presidente Ghirelli, subito dopo la conferma della data prevista, ha emesso un comunicato stampa nel quale si dice: “La Lega Pro nel rispetto della giustizia, evidenzia che il rinvio del Campionato causa un gravissimo danno economico e reputazionale all’organizzazione e a tutti i club di Serie C, di conseguenza dopo aver consultato a stretto giro il Consiglio Direttivo saranno presi provvedimenti in merito alla data d’inizio del Campionato”. Un atto necessario, impossibile provvedere alla compilazione dei calendari a due giorni dall’avvio del campionato. A questo punto le riflessioni sono due. La prima è che la Figc e la Lega Pro non mollano sulla vicenda Campobasso, molti si aspettavano la compilazione dei gironi e dei calendari con l’inserimento di Teramo e Campobasso, proprio per evitare lo slittamento del torneo. Condizione che a questo punto non è da tenere in considerazione. La seconda riflessione è rivolta ad una battaglia, sicuramente inaspettata e che ancora non vede una risposta definitiva. Tutto è fermo, in attesa del 25 di agosto, data in cui il Consiglio di Stato si esprimerà in modo definitivo su una lunga estate vissuta nei tribunali, prima sportivi e poi civili. Certo l’organo di terza serie deve già prevedere il piano B, perché in buona sostanza anche Ghirelli e company hanno commesso un grave errore. Compilare i gironi di serie C, con l’ammissione di Teramo e Sassari Torres, appena un’ora prima della sospensiva ordinata dal Consiglio di Stato. Un autogol clamoroso, ormai le due ripescata sono dentro, non ci sono santi, e in caso di ammissione del Campobasso e del Teramo, o anche di una sola delle due, bisognerà provvedere alla rimodulazione dei regolamenti. Chiaro che un girone a 21 squadre, rispetto alle 20 previste, non può avere la stessa disciplina sia per le retrocessioni sia per i play off.

Ghirelli

Insomma chi più ne ha più ne metta, in questi due mesi estivi dove è successo veramente di tutto, da casa nostra con il clamoroso errore della società, sino alla Lega Pro, per passare ad un giudizio, l’ultimo del Consiglio di Stato che ha completamente rivisto quello del Tar. Il Campobasso spera, i tifosi ora ci credono, la prospettiva è cambiata notevolmente dopo le motivazioni scritte dal magistrato Luciano Barra Caracciolo. Sono attesi giorni di fuoco, lo scontro assume dei connotati anche politici ed istituzionali, certo le parole del giudice sembrano mettere il Campobasso in una botte di ferro, ma a questo punto possiamo davvero attenderci di tutto. In ultima analisi, ci chiediamo perché ancora non parte il ritiro pre stagionale della squadra con giocatori e staff tecnico. Le notizie che arrivano dal Consiglio di Stato sono confortanti, e non capiamo davvero il perché la squadra già all’indomani della sospensiva non sia stata chiamata per gli allenamenti. Ci sono diversi tesserati, una quindicina circa, che sono alle dipendenze del Campobasso, tutti tranne i giocatori trasferiti regolarmente prima delle note vicende. Attendiamo novità a stretto giro, con l’auspicio che al massimo lunedì si possa dare il via alla preparazione. Diversi tesserati sono in accordo di massima con altre società, ma a questo punto per trasferirsi dovranno portare liquidi nelle casse del Campobasso, rispetto alla possibilità di svincolarsi a parametro zero dopo la sentenza del Tar. Sempre se la società dovesse avallare il trasferimento.

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