Colpo di scena che ha del clamoroso. Il quattro agosto la Lega Pro da una parte conferma i ripescaggi di Fermana e Torres e procede alla definizione dei tre gironi. A distanza di sole due ore il presidente della quinta sezione del consiglio di Stato, Dottor Luciano Barra Caracciolo emette un decreto di quattro pagine ben spiegate con cui accorda una nuova sospensiva dopo il ricorso della società rossoblu. La battaglia legale prosegue fino all’ultimo tribunale possibile. Il dottor Caracciolo afferma testualmente che” considerato che nella notoria situazione di difficoltà economica generale che si riflette da anni anche sulle imprese del settore calcistico, tali profili di fumus meritano un certo apprezzamento”. Il consiglio di stato prosegue dicendo che bisogna avere l’obiettivo di non innescare o accelerare un percorso che conduca ad un elevato rischio di fallimento conseguente alla negatoria del titolo sportivo, e quindi ad una definitiva e piu’ ampia insolvenza dell’impresa sportiva interessata.
Non solo: il dottor Caracciolo approfondisce la stesura delle motivazioni con il fatto che la normativa in questione sia guidata dalla ponderazione prioritaria dell’interesse a rispettare il merito sportivo senza un’applicazione formalistica che rischi di generare definitive insolvenze. Come a dire, bisogna tenere in debita considerazione il fatto che il Campobasso si è guadagnato la categoria sul campo, bisogna far prevalere la sostanza sulla forma e negare la licenza delle lega pro al Campobasso significherebbe una perdita di crediti da oggi al futuro per lo stato, i dipendenti e per tutto un indotto.

Con questo decreto a firma del dottor Caracciolo di rimanda la decisione alla camera di consiglio collegiale del 25 agosto 2022. Una trafila solo simile al percorso del tar del lazio con la differenza che il tribunale amministrativo si limitò a fissare la sospensiva, mentre il consiglio di stato fornisce delle motivazioni chiare e precise e che probabilmente spingeranno la Figc a dover rivedere le regole. L’attività della lega Pro è nuovamente sospesa, ma i vertici hanno chiesto al consiglio di stato di pronunciarsi prima del 25 agosto per motivi legati all’inizio del campionato, ricordiamo fissato il 28 agosto. Il Consiglio di par suo ha risposto nel pomeriggio rigettando la richiesta. Il tutto si discute il 25.
Con questo decreto, secondo molti amministrativisti, il Campobasso sarebbe dentro. La logica potrebbe condurre a pensare che il girone C attualmente formato da venti squadre, vedrebbe i rossoblu in sovrannumero. Per la cronaca, diciamo che anche il Teramo nel pomeriggio di ieri ha inoltrato ricorso al consiglio di stato sempre ad opera di Cesare Di Cintio. Dalle 17:00 di ieri in poi, sono iniziati una serie di giri di telefonate fra dirigenza e calciatori sotto contratto che oggi dovrebbero essere dodici per concordare il prima possibile l’inizio di un ritiro. La situazione è soggetta a modifiche da un momento all’altro. Gli attuali tesserati attendono comunicazioni per l’inizio dei lavori che, fatto anomalo, ancora non sono partiti. Davvero un fatto raro questo decreto del consiglio di stato che nel futuro immediato porterà certamente a delle modifiche nella scrittura delle norme federali. L’estate dei tribunali non finisce qui, anche se sembra che la conclusione, forse favorevole ai rossoblu, potrebbe essere prossima.

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