The day after, il giorno dopo, Campobasso si lecca le ferite dopo ore di grande sofferenza. Il Tar del Lazio ha definitivamente chiuso la porta della Lega pro alla società rossoblu. Mario Gesuè ed il suo fedelissimo Raffaele De Francesco si sono trincerati dietro un silenzio che francamente ci aspettavamo. Molti ci chiedono se i due reggenti della società abbiano già spiccato il volo verso altro lidi, questo non lo sappiamo di certo dobbiamo prendere nota della differenza di atteggiamento rispetto alle altre bocciature. Ai post su facebook scritti di proprio pugno, alle dichiarazioni unilaterali rilasciate ad alcune testate giornalistiche, senza avere un confronto con tutta la stampa, oggi riscontriamo un silenzio tombale. Appurato che nessuno, salvo qualche fedelissimo integerrimo del signore di Varese, vuole ascoltare dichiarazioni pubbliche (i quattro gradi di giudizio negativi non hanno bisogno di alcuna spiegazione) ci saremmo aspettati almeno un post con scritto: “Vi chiediamo scusa, provvederemo a saldare le spettanze dovute”. Niente di niente, almeno sino ad ora. Noi non siamo assolutamente sorpresi, dopo aver scritto “torneremo ad abbracciarci state tranquilli” e “il progetto Campobasso prosegue”, l’ex patron ha scelto la strada del silenzio. Attendiamo almeno un atto dovuto, la restituzione delle quote agli abbonati e il pagamento di tutte le spettanze pendenti. In tale ottica sarà importante anche il pressing del sindaco di Campobasso Roberto Gravina, chiamato almeno a cercare in ogni modo di far rispettare i diritti dei cittadini.

Rizzetta

Chiuso questo discorso ci proiettiamo a quello che sarà domani. Il compito di Gravina e le speranze della piazza sono combaciano al massimo, provare ad iscrivere il Campobasso in serie D. La strada è quella del Lodo Petrucci, il sindaco una volta sentiti i vertici federali della Figc, avvierà la procedure (si spera entro un paio di giorni) per le manifestazioni d’interesse sulla nuova società rossoblu. Il dogma: 300 mila euro a fondo perduto, condizione imprescindibile, le difficoltà: ripartire da zero ad agosto inoltrato. Una strada non semplice ma non impossibile. In queste ore sembrerebbe che il sindaco ha avuto modo di parlare con Matt Rizzetta, socio di minoranza del Campobasso calcio. Una chiacchierata informativa per valutare lo stato delle cose e capire l’iter da seguire. L’imprenditore americano, specialista nel campo della comunicazione, ha sempre palesato la volontà di offrire un suo contributo alla causa. Non da solo, ma nell’ottica di un nuovo gruppo pronto a guidare il Campobasso calcio. Secondo alcune indiscrezioni anche altri imprenditori stanno valutando la possibilità di fare calcio a Campobasso ripartendo dalla serie D. Per ora sono incontri interlocutori, semplici chiacchierate prima, si spera, di entrare nel merito. Il tempo stringe, ogni giorno è prezioso, siamo in presenza di un iter che ha le sue tempistiche, attendiamo un impegno deciso dagli ambienti comunali per cercare di arrivare il prima possibile ad una soluzione positiva.

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