Si chiude in clima decisamente balneare la stagione 2021/2022 del Consiglio regionale. Oggi l’ultima seduta, con banchi vuoti e la maggioranza che di fatto diserta ormai l’aula da più, epifania dell’autunno politicamente inquieto che verrà. Sta di fatto che saltano una serie di nomine previste in agenda e, tra queste, quella del Garante per i diritti della persona. Una stagione, quella archiviata, che ha segnato la riduzione al lumicino della maggioranza del presidente Toma, ferma sul crinale scivoloso degli undici voti a favore contro i dieci contrari. Dato spesso ribaltato. Nonostante tutto, Toma rivendica una serie di risultati positivi.

Sul fronte politico più stretto, c’è da registrare la brusca frenata del segretario del PD Facciolla sul tema di un solo pacchetto delle candidature che definisca politiche e regionali. Una partita alla volta, dice, facendo capire che anche un eventuale accordo con Fanelli su quadro regionale non potrebbe esimere la capogruppo di candidarsi e dare il proprio contributo alle politiche del 25 settembre. L’obiettivo è conseguire il massimo risultato quindi, secondo Facciolla, dovranno correre tutti i big del partito. A deciderlo sarà la prossima settimana la direzione regionale del PD.

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