Una serata da ricordare per sempre quella di ieri, sabato 23 luglio, per Macchiagodena. La Treccani ha portato una sua opera dedicata a Francesca Morvillo, moglie del giudice Giovanni Falcone, morta con lui e la sua scorta nell’attentato di trent’anni per mano della mafia.

Francesca Morvillo non è stata solo la moglie di Giovanni Falcone, è stata una tra le prime donne a ricoprire la carica di magistrato in Italia, una donna giusta e attenta alla funzione riabilitativa della pena. Lasciata nell’ombra dalla storia, è stata riscoperta dalle autrici del libro ‘Non solo per amore’, scritto da Cetta Brancato, Paola Maggio e Giovanna Fiume.

Ancora un appuntamento di notevole livello, rientrante nell’esclusivo progetto del Comune di Macchiagodena denominato “Genius Loci. Portami un libro e ti regalo l’anima”.

Un evento più che prestigioso che ha visto la presenza di Massimo Bray, già ministro del Governo italiano, ora direttore generale della Enciclopedia Italiana Treccani.

Al tavolo dei relatori, accanto a Bray, la scrittrice Cetta Brancato, una delle curatrici del libro ‘Non solo per amore’, Zelinda Di Pardo, per le letture dal libro, Nadia Verdile, giornalista de Il Mattino.

Presenti all’evento anche il governatore Donato Toma e il presidente del Tribunale di Isernia Vincenzo Di Giacomo, che hanno ricordato l’importanza di eventi come questi per ricordare alcune tra le pagine più buie della nostra Repubblica e debellare gli atteggiamenti malavitosi nel piccolo quotidiano delle realtà italiane.

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