Giorni di trepidante attesa per il popolo rossoblu. Il Collegio di garanzia del CONI è chiamato ad esprimersi sulla riammissione, si spera, del Campobasso in Lega Pro. Il secondo grado di giudizio, l’ultimo della giustizia sportiva, si riunirà mercoledì prossimo 20 luglio, per dibattere sull’esclusione dei rossoblu deliberata dalla Covisoc e ratificata dal Collegio Federale della FIGC. Ecco dunque che il tifo rossoblu e tutti gli appassionati calcistici sono passati da ragionare sul nuovo tecnico  e sulla nuova possibile squadra da ammirare al Selvapiana, a dibattere su un nuovo possibile fallimento del Campobasso calcio. Dal 22 di giugno non si parla d’altro negli ambienti del capoluogo, tra ottimisti e pessimisti, il coro finale è sempre lo stesso: “speriamo di farcela”. Chiaro che un duro colpo è arrivato e ha fatto male. La credibilità di Gesue and company, nonostante le parole di grande sicurezza trapelate dalla società tramite la pagina facebook, è sicuramente crollata rispetto a 20 giorni fa. Un errore, una superficialità, uno sbaglio chiamiamolo come vogliamo, la società non è stata precisa, e ora tutti sperano che le conseguenze non siano disastrose. Non pensiamo assolutamente che la covisoc o qualsiasi altro ambiente federale siano in qualche modo contro il Campobasso ed il Molise, anzi. Il discorso è che ci sono delle regole, ci sono delle scadenze e la gestione adottata dagli amministratori dei lupi non è stata precisa. Ora la palla passa al CONI e la difesa del Campobasso, rappresentata dall’esperto avvocato Di Cintio metterà in campo tutte le carte a disposizione per far rientrare i lupi negli organici di serie C.

Una partita che si giocherà anche a livello politico istituzionale, basata in particolar modo sulla credibilità che il Campobasso dovrà garantire dinanzi ai giudici del tribunale sportivo. Il sito del Coni ha riportato il ricorso dei lupi, ha riportato la nota ufficiale dove si legge: “la società ricorrente, S.S. Città di Campobasso, chiede al Collegio di Garanzia, in accoglimento del presente ricorso, anche previo eventuale accertamento di illegittimità ed annullamento del Manuale delle Licenze Nazionali, nonché di tutte le norme federali ad esso connesse, accertata la regolarità degli adempimenti del club, che risultano conformi alle norme sportive, anche tenuto conto della particolarità della situazione, di annullare il provvedimento del Consiglio Federale della FIGC, il giorno 8 luglio 2022 e, per l’effetto, di disporre l’ammissione della società medesima al Campionato Serie C 2022/2023”.

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