Non c’è pace per la fondazione “SS. Cuori di Gesù e Maria” a cui fa capo la gestione dell’omonima Casa di ricovero con sede a Boiano. A marzo, come un fulmine a ciel sereno, era stata recapitata ai lavoratori la lettera di preavviso di licenziamento e, in quella medesima circostanza, si era paventata la cessione del ramo d’azienda, quello della casa di riposo, ad un altro soggetto. Grazie all’intervento del sindacato UilTucs e del suo segretario Pasquale Garracino, la vicenda rientrò e l’ipotesi licenziamenti venne revocata. Stessa cosa per la cessione del ramo d’azienda.

Oggi si torna a parlare della medesima struttura per la mancata corresponsione di stipendi e tredicesime ai 16 lavoratori in servizio. Ad oggi è stato pagato metà stipendio di maggio, dice Guarracino, e inoltre, aggiunge, mancano all’appello una tredicesima e tre quattordicesime per le quali si registra solo un piccolo acconto. Una situazione inaccettabile – prosegue Guarracno – specie se si considera che i lavoratori interessati fanno parte di famiglie monoreddito.

Facendo appello allo spirito cristiano che anima il Presidente della Fondazione, don Franco D’Onofrio, e l’intero Cda – scrive Guarracino – ci auguriamo l’immediato pagamento di tutte le spettanze dovute. Va ricordato che la nomina del Presidente e del Cda della Fondazione sono di pertinenza dell’arcivescovo della Diocesi di Campobasso-Boiano, Mons. Giancarlo Bregantini.

Intanto, per mettere dei punti fermi, dalla UilTucs è arrivata al Cda della fondazione una formale diffida ad adempiere e a fare chiarezza rispetto alle manifestazioni di interesse (una quindicina) di operatori interessati alla struttura. Sulla vicenda – è sempre Guarracino a parlare – attendiamo un pronunciamento del Vescovo Bregantini.

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