La partita piu’ importante della gestione societaria di Mario Gesuè si giocherà a giorni a Roma presso il Collegio di garanzia dello sport del Coni. Fonte Gazzetta dello sport individua come date accreditate per la discussione dei ricorsi di Teramo e Campobasso una fra il 15 o il 18 luglio prossimo, dunque, davvero a strettissimo giro. Le società hanno avuto due giorni di tempo per preparare e depositare i ricorsi. La Figc, poi, avrà altre quarantotto ore per costituirsi. Poi sull’udienza, le norme stabiliscono testualmente che l’udienza può essere fissata a partire dal terzo giorno dopo la scadenza del termine di costituzione delle parti intimate. Al Coni la decisione è adottata senza indugio e il dispositivo è immediatamente pubblicato. La decisione, poi, viene pubblicata entro quindici giorni. L’attenzione delle società e dei tifosi oggi con il fiato sospeso e desiderosi di sapere, verte sul Coni e sulle sue funzioni. Innanzitutto, è il terzo grado della giustizia sportiva. Inoltre, come recita l’articolo 12 bis del collegio di Garanzia del Coni, è ammesso ricorso al collegio di garanzia dello sport avverso tutte le decisioni non altrimenti impugnabili nell’ambito dell’ordinamento sportivo per violazione di norme di diritto, nonché per omessa o insufficiente motivazione circa un punto decisivo della controversia che abbia formato oggetto di disputa fra le parti. Sembra che proprio su quest’ultimo aspetto intenda battere la strategia difensiva il Campobasso che sostiene che la Covisoc non abbia preso nella considerazione dovuta un documento che attesterebbe l’avvenuta rateazione del debito Iva dopo il pagamento di un’iniziale tranche. Certo è che, al di la di come andrà a finire la vicenda – ci auguriamo che i rossoblu vengano riammessi nel prossimo step – solo il Campobasso ha avuto detti problemi fiscali rispetto alla venti squadre di serie A e B e altre cinquantanove di Lega Pro dando per assodato che il problema del Teramo concerne l’indice di liquidità.

Il legale Di Cintio

Il mercato non è completamente congelato ma per ora sta facendo registrare solo movimenti in uscita: ultima in ordine di tempo è la partenza di Giacomo Parigi rimasto in serie C all’Arzignano, girone A. Don Bolsius che comunque non faceva piu’ parte del gruppo ha seguito l’ex tecnico Cudini ad Andria. Sembra che nelle ultime ore la società abbia comunicato ai tesserati destinati a continuare l’avventura in Molise di attendere fino a venerdi quindici sulla scorta sempre di un ottimismo sostanziale rispetto alla vicenda della riammissione. I calciatori stanno iniziando un lavoro di allenamento ognuno nelle proprie città di residenza in attesa di uno sblocco positivo della situazione.
Questo è il momento chiave delle attese e delle strategie difensive. Il vero attaccante di scorta può essere a tutti gli effetti l’avvocato bergamasco Cesare Di Cintio. È lui che al Coni potrebbe segnare il gol decisivo di tutta la gestione Gesuè che oggi, come tutti gli appassionati rossoblu, non vuole mandare all’aria tutti gli sforzi fatti per guadagnare sul campo il professionismo.

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