
Estate torrida in tutti i sensi ma questa volta a fare notizia non è il meteo ma il termometro bollente della politica. Fervono le riunioni e gli incontri più o meno riservati in vista del doppio appuntamento al quale è atteso il Molise per la prossima primavera 2023: elezioni politiche e, soprattutto regionali. In vista di queste ultime, si è riunito ieri il movimento civico “Molise Domani”, ispirato da una rete di ex della politica, tutti transitati con ruoli apicali in Consiglio regionale: Antonio Chieffo, Giovanni Di Stasi, Peppino Astore. Presenti anche l’ex sindaco di Venafro, Antonio Sorbo, il neo sindaco di Montefalcone del Sannio, Fabio Pasciullo, e il Rettore del Convitto nazionale Mario Pagano, Rossella Gianfagna.
Tema in agenda una grande convention programmatica da celebrare nella prima settimana di ottobre. Un appuntamento tematico per sviluppare le tesi e una bozza di programma in vista delle elezioni regionali del 2023. Medicina territoriale, acqua pubblica, ospedali, agricoltura, territorio: questi solo alcuni dei temi attorno ai quali “Molise Domani” chiamerà al confronto gli attori politici istituzionali. Scontata la scelta di campo della neo formazione che, visti i nomi che girano e i padrini che l’hanno battezzata, non può che fare riferimento all’area di centro-sinistra. Un centrosinistra dossettiano, per capirci, che aggiunge il vangelo, e lo fa precedere, alla falce e al martello. E’ la vecchia idea morotea di un compromesso storico tra le grandi tradizioni politiche popolari italiane, ma questa volta con fusione a caldo e non a freddo come è avvenuto per il PD, nato da una mera incollatura tra apparati vetero democristiani e nomenclatura vetero comunista. Nel caso dei civici si lavora invece sui temi e sui contenuti, sul quadro e non sulla cornice. Un movimento da seguire quindi con interesse.



