La notizia è filtrata intorno alle 20:45 di ieri. La Covisoc ha bocciato in prima istanza le domande di iscrizione del Teramo e del Campobasso. Le altre società di serie B e C hanno ricevuto il lascia passare compresa la Reggina che ha dovuto correre per mettersi a posto. La notizia ha del clamoroso, ma non è stata del tutto sorprendente. Ricordiamo un articolo di stampa marchigiano redatto da Youtv che, fatti alla mano, ha trovato riscontro nella realtà.
Il Campobasso si è subito adoperato per diffondere via social un comunicato nel quale si asserisce testualmente che “il club, consapevole della bontà delle operazioni effettuate, ha già conferito mandato allo studio DFC Sport Lega per assistere e dimostrare la correttezza di quanto dimostrato”. Solo per la cronaca, anche il Teramo farà ricorso difeso dal medesimo studio legale. In calce al comunicato, molti tifosi hanno riversato tutto il grande disappunto verso la società in ragione della bocciatura, ma anche della fiducia accordata da molti altri tifosi che si sono impegnati con il rinnovo dell’abbonamento per la prossima stagione. Detto questo, la società ci ha comunicato in via informale e per il tramite dell’ufficio stampa asserendo che è convinta della bontà del proprio operato e che la difformità consiste in un debito iva di sessantamila euro che è stato versato, ad avviso della società rossoblu e del quale la Covisoc non avrebbe tenuto conto. Il tutto è riconducibile ad una rateizzazione che lo Stato ha concesso al Campobasso ( il debito risale ai tempi delle gestioni allegre degli pseudo dirigenti) e che la società non avrebbe ottemperato per una rata entro i termini richiesti.
Il Campobasso non esclude di tenere a stretto giro una conferenza stampa per illustrare compiutamente i fatti. Va pure aggiunto che detta esclusione arriva al termine di due mesi di silenzi, appuntamenti rimandati, scarsissime notizie a partire dalla conferenza stampa di saluti a Cudini. Può significare tutto e niente, ma è comunque un dato di fatto di cui tenere conto. Come è un altro fatto l’uscita di scena sembra non senza qualche manifestazione di disappunto da parte di Luigi Mandragora, fino a qualche mese fa fidato collaboratore di Mario Gesuè.

Dopo la notizia diffusa qualche giorno da Youtv delle Marche, in tanti si sono sentiti rassicurati dalle raccomandazioni informali giunte da qualche dirigente circa la conformità della domanda, ma è chiaro che quando c’è da confrontarsi con norme tributarie non rispettate in via presunta lo diciamo ovviamente, ci sono poche rassicurazioni da fare. Valgono poco frasi del tipo “stiamo tranquilli, stiamo sereni, non abbiamo nulla da temere”. Diamo lettura integrale di un altro comunicato giunto in tarda mattinata, sempre a firma della società rossoblu:
La prima risposta l’abbiamo dovuta dare in silenzio, muovendoci subito. Senza perdere neanche un secondo. Abbiamo analizzato con attenzione la contestazione che ci è stata mossa dalla Covisoc e ci siamo rivolti a uno degli studi legali di maggiore affidabilità per il percorso intrapreso. Abbiamo lavorato insieme tutta la notte e, nel giro di poche ore, verrà depositato il ricorso per dimostrare che siamo in regola con i parametri fissati dalle Licenze Nazionali. Sistemato questo passaggio fondamentale, è giusto fornire i dovuti chiarimenti alla piazza, ai nostri tifosi, a chi ci è stato sempre vicino, a chi come noi ama il Lupo. Una cosa va chiarita subito: il club è sano. I conti sono in regola, lo stadio è a posto, tutti i tesserati sono stati pagati, la fidejussione è stata depositata, i documenti richiesti sono stati prodotti, non abbiamo mai avuto problemi con l’indice di liquidità. Vi chiediamo pazienza e fiducia, gli stessi sentimenti che oggi albergano in noi. Siamo fermamente convinti che il 21 agostogiocheremo in Coppa Italia e una settimana dopo in serie C. Con il sostegno del territorio e delle istituzioni, compresa l’Agenzia delle Entrate con cui abbiamo interloquito per dirimere la questione con la Covisoc, il vessillo rossoblù continuerà a sventolare tra i professionisti.
Questa la nota del Campobasso. Gesuè chiede fiducia, ma per ora possiamo solo registrare la bocciatura Covisoc che di per se è un fatto ed è anche grave. Il destino del Campobasso in serie C che oggi potrebbe apparire davvero appeso ad un filo vedrà come prossime tappe ravvicinate la presentazione del ricorso da fare entro il sei luglio con il con il verdetto sulle ammissioni nel consiglio federale dell’otto luglio prossimo. L’eventuale grado successivo è il collegio di garanzia del Coni che, lo diciamo solo a fini di cronaca, lo scorso anno riammise la Paganese dopo la bocciatura della prima istanza e del successivo ricorso. Intanto nel capoluogo sarà un fine settimana di passione e apprensione per i già noti problemi di iscrizione che sono ripiombati prepotentemente ad occupare le cronache. C’è voglia di continuare a scrivere la storia rossoblu, uno degli slogan preferiti dalla società, ma c’è anche necessità di persuadere l’agenzia delle entrate che l’operato della società è stato corretto e nei termini.

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