Da domani, primo luglio, le Usca in Molise non saranno più operative. L’Asrem, infatti, non ha rinnovato i contratti che scadono oggi. A darne conferma il direttore generale, Oreste Florenzano che ha specificato come si tratti dell’applicazione della normativa nazionale che non prevede più la presenza delle unità speciali di continuità assistenziale a causa della fine dello stato di emergenza.
Era stato il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Angelo Primiani a lanciare l’alarme. Dal primo luglio – aveva detto – le Usca saranno mandate a casa. Un problema comune anche ad altre regioni che tuttavia lo hanno affrontato per tempo, una volta cessato lo stato di emergenza. Da noi – aveva denunciato Primiani – a meno di ripensamenti dell’ultima ora, le Usca saranno dismesse. Dovrebbe essere inutile sottolineare l’importanza delle unità mobili nella nostra regione, caratterizzata dall’isolamento geografico e infrastrutturale di interi territori, già privi di strutture ospedaliere, ma anche popolata da tanti anziani. Si fa un gran parlare dell’importanza della medicina territoriale ma, quando c’è da regolamentarla o da appostarvi risorse, il governo regionale e l’azienda sanitaria se ne dimenticano”, aveva concluso Primiani. Il ripensamento auspicato dal consigliere regionale da parte dell’Asrem non c’è stato.

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