Quello che si potrebbe aprire – è proprio il caso di dirlo – è un mare di opportunità. Parliamo dell’inserimento del porto di Termoli tra gli scali afferenti al Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale decretato dal Governo nazionale. Un obiettivo al quale ho lavorato a lungo – dice il Presidente della Regione, Donato Toma – e che porterà al porto di Termoli un incremento di risorse e un forte impulso in vista della realizzazione delle reti trans europee di trasporto. Inoltre, dice sempre Toma, ciò permetterà di drenare altre risorse attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e resilienza.

Nelle prossime ore è prevista la nomina di un componente che rappresenti il Molise nel comitato di gestione dell’autorità portuale mare adriatico meridionale con sede a bari. All’esame di Toma vi sono una serie di curriculum e la nomina dovrebbe cadere su un esperto in materia di trasporti. Questo almeno nelle intenzioni espresse dal presidente. Certo è che si tratta di una figura e di una opportunità di grande rilievo. A fare da cornice all’obiettivo centrato per Termoli, c’è la scelta fatta nei mesi scorsi da parte della Regione Molise di agganciarsi alla Puglia per la costituzione della Zes, la Zona Economica Speciale Adriatica.

Si completano così le azioni che dovrebbero portare ad un rilancio complessivo del porto di Termoli e ad uno sviluppo delle reti di trasporto di persone e merci lungo la dorsale adriatica.

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