Le scuole hanno da poco chiuso i battenti e a Campobasso già tiene banco il tema della sicurezza degli edifici scolastici, con il pensiero già rivolto al prossimo anno scolastico. L’argomento è stato affrontato nel corso della seduta monotematica del Consiglio comunale, richiesta dai primi firmatari Giose Trivisonno ed Alberto Tramontano, rispettivamente capigruppo del Pd e della Lega. Ad assistere ai lavori rappresentanti di associazioni che si battono per la sicurezza delle scuole, dirigenti scolastici, docenti personale Ata ma anche studenti e le famiglie. Sul tappeto resta la necessità di fare chiarezza sulla ripresa delle attività didattiche per l’anno scolastico 2022/2023. Su questo punto l’amministrazione ha fatto sapere che, a meno di situazioni di emergenza sanitaria, non ci saranno stravolgimenti logistici. Ma nel programma delle opere pubbliche sono previsti numerosi interventi, con la demolizione e la ricostruzione di diversi plessi scolastici. Per ospitare la popolazione scolastica degli edifici interessati via via dai lavori, l’amministrazione sta approntando un progetto di fattibilità che prevede l’adeguamento dello stabile della Cittadella dell’economia di Selvapiana, con la realizzazione di aule, lavoratori didattici, servizi igienici , oltre agli uffici della Direzione didattica, una palestra esterna con tensostruttura. Il programma della Giunta Gravina prevede la realizzazione delle scuole previste nel programma Sistema scuole sicure che prevede, in particolare: la demolizione e la ricostruzione della scuola Montini, l’adeguamento sismico, con parziale o totale demolizione della scuola dell’infanzia di via Jezza, la demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia di via Crispi, la realizzazione edilizia scolastica di Vazzieri, con la costruzione di una palestra e la demolizione e ricostruzione di parte della Don Milani attualmente chiusa. Previsti inoltre interventi sulla scuola dell’infanzia di via Tiberio, la demolizione e ricostruzione dell’asilo di via Verga, dello stabile di vi Kennedy per realizzare un polo per l’infanzia. Previsto infine l’abbattimento e ricostruzione delle scuole di via Gramsci, dell’infanzia e del nido. E sulla protesta dei residenti di contrada Mascione, per il blocco dei lavori per la costruzione del nuovo edificio scolastico il sindaco Gravina ha chiarito che da parte dell’amministrazione non c’è l’intenzione di avviare un contenzioso con l’azienda ma fare in modo che il cantiere si possa sbloccare in modo da ultimare i lavori.

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