Turisti sui pescherecci per conoscere l’attività, per scoprirne la storia, gli usi e i costumi. Una nuova forma di turismo esperenziale che rappresenti anche un’opportunità ulteriore di fare economia per la marineria. A Termoli poste le basi nell’ambito del progetto dedicato al pescaturismo.
Tourismed Plus, si chiama così. E l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli ha coinvolto numerose realtà locali, dagli armatori del Molise alle diverse associazioni di categoria della pesca.

A Termoli sono arrivati ospiti da Spagna, Montenegro, Corsica, Bosnia e anche dalla Sicilia, tutti partner dell’iniziativa, realtà associative o cooperative che puntano su questa nuova frontiera. Anche la Regione Molise percorre questo cammino.
Una due giorni che ha permesso di fare il punto sul pescaturismo non solo in Italia. Una forma di turismo esperienziale e uno strumento di supporto al reddito per gli operatori della pesca. In Molise c’è una proposta di legge. Gli attori di questo che nasce nell’ottica di un “turismo responsabile” con il fine di valorizzare le realtà locali con la loro cultura e tradizioni culinarie, hanno approntato delle integrazioni.
Tourismed Plus punta all’attuazione di un modello sostenibile di business nel settore del pescaturismo: attento alla salvaguardia dell’habitat marino ma anche in grado di assicurare la continuità delle tradizioni legate alla pesca nei territori coinvolti.

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