La crescita dell’economia registrata nella seconda parte del 2021 adesso è frenata e resa incerta dalla crisi energetica e dalla guerra. Anche in Molise il recupero in settori come industria, costruzioni export e turismo e un Pil a +5,9%, come nel resto d’Italia è condizionato ora da fattori di contingenza. Davanti alle autorità regionali, il rapporto della Banca d’Italia è stato illustrato pubblicamente dai rappresentanti della filiale di Campobasso nell’Aula Magna dell’Unimol. Le conclusioni affidate ad Alessandra Perrazzelli, vicedirettore generale della Banca D’Italia
“Il Molise sta vivendo lo stesso trend nazionale, in cui la pandemia è stata superata con un aumento graduale di consumi, Pil, commercio, ma la guerra ha innescato una frenata che adesso ci porta in una situazione di incertezza per il futuro” ha detto
Sul futuro dell’economia regionale e nazionale, pesa, dunque l’incertezza del conflitto, ma secondo Perrazzelli essere nell’Unione Europea e con le politiche comunitarie ed economiche della Bce, rappresenta una sorta di scudo e vantaggio in prospettiva, almeno questa è la speranza.
A introdurre l’incontro sull’economia del Molise il rettore Luca Brunese, per il quale il ruolo dell’Unimol rappresenta un contributo nell’economia regionale, come dimostrato in questi anni con l’incremento di iscritti e con le iniziative.
Il vice direttore generale della Banca d’Italia, Alessandra Perrazzelli, ha origini molisane, con i genitori di Campobasso. Una terra che ha detto di amare e nella quale ritorna sempre volentieri.

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