Costituzione di una società “in house” per la gestione del servizio idrico integrato regionale, “Futuro Trivento” presenta una interpellanza al sindaco Corallo. “Costituzione di una società “in house” per la gestione del servizio idrico integrato regionale, un altro carrozzone politico? – è questo l’interrogativo del gruppo di opposizione “Futuro Trivento – Stamattina abbiamo presentato un’interpellanza indirizzata al sindaco, Dr. Pasquale Corallo, per chiedere quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale in merito all’adesione alla costituenda società “in house” che dovrà gestire il servizio idrico integrato. In data 28 Febbraio 2022 (quasi 4 mesi or sono) il Comitato d’Ambito dell’Ente di governo dell’ambito del Molise (EGAM) ha scelto all’unanimità la forma dell’affidamento diretto ‘in house’ della gestione del servizio idrico integrato sull’intero territorio della Regione Molise e, conseguentemente, ha deliberato di procedere alla costituzione di una società a totale capitale pubblico a cui affidare in forma diretta il servizio stesso. Ai sensi dall’art. 7, comma 3, – continua Luigi Pavone – dello statuto della costituenda società il Comune di Trivento è ricompreso nella XIII fascia “Medio Sannio”, di cui è capofila, la cui quota è pari ad € 61.812,46 corrispondente al 6,18% del capitale sociale. Da fonti ufficiose apprendiamo che il prossimo 21 Giugno verrà firmata la stipula dell’atto costitutivo della società e entro il 17 Giugno i comuni dovranno trasmettere la documentazione all’EGAM, tra cui anche un assegno circolare pari al 25% del capitale sottoscritto. Abbiamo, quindi, interpellato il sindaco perché riteniamo necessario che il consiglio comunale venga coinvolto in queste decisioni (anche se ormai i tempi non lo consentono più) che interessano la collettività e riguardano la gestione di un bene pubblico come quello dell’acqua. Lo abbiamo ritenuto necessario anche perché nelle riunioni del comitato di ambito in cui si è deciso di affidare il servizio alla costituenda società e in cui si approvava lo statuto della stessa, il sindaco, che è anche rappresentante degli altri comuni ricompresi nella fascia “Medio Sannio”, non è mai stato presente. A questo si aggiunge che il consiglio comunale non è stato informato di nulla, come al solito, aggiungiamo, vista la storia di questi tre anni di amministrazione Corallo, nonostante questo processo vada avanti da molti mesi. Ci auguriamo che non si tratti dell’ennesimo carrozzone politico come il consorzio industriale, visto che, per esempio, nel consiglio di amministrazione della società in house ci sarà anche un componente della società Molise Acque, società “in house” della Regione Molise. Con l’adesione alla Società, inoltre, ciascun Comune, diventandone socio, partecipa ai risultati economici, anche eventualmente negativi, della Società, e quindi, di fronte ad eventuali perdite o carenza di risorse finanziarie, molto verosimilmente saranno i comuni a far fronte a queste perdite. Noi triventini – chiude Luigi Pavone – conosciamo bene queste dinamiche e ne stiamo pagando le conseguenze per il consorzio industriale e questa vicenda tanto sembra assomigliarsi a quella del consorzio. Attendiamo fiduciosi di conoscere le intenzioni dell’amministrazione a riguardo”.

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