
Il Consiglio regionale dopo 13 anni di Commissariamento in materia di Sanità manda al Governo nazionale un messaggio secco e perentorio: basta! Un basta potente come l’ultimo botto per lo sparo del santo patrono arriva dal paese alla campagna e in questo Caso da Palazzo D’Aimmo a Palazzo Chigi. Con l’approvazione della Legge sulle linee guida in materia sanitaria – pur nei dubbi di costituzionalità sollevati – Il Consiglio regionale ha riaffermato la propria competenza in materia di Sanità. Una legge, quella a prima firma Iorio e cofirmata da Calenda e Romagnuolo, che traccia uno spartiacque tra passato e presente.
Le questioni poste dalla legge sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, ha rilevato il Consigliere Nola, sono identiche a quelle poste da tempo in aula dal movimento 5 Stelle.
Assente il presidente – commissario Toma, la legge è passata con 11 voti favorevoli e 7 astenuti. Favorevoli 5 Stelle e PD insieme ai Iorio, Calenda, Romagnuolo e D’Egidio, astenuti il resto della maggioranza presente in aula.



