Quasi tre miliardi di euro per ammodernare le linee ferroviarie più vecchie nel Paese.
Tra queste c’è di sicuro quella che mette in collegamento le due sponde del Molise: Venafro e Termoli. Soldi che servono all’elettrificazione, ad acquistare treni più nuovi, ad abbreviare i tempi di percorrenza. Parte dei lavori già realizzati, il grosso ancora da completare.
Ma ai soldi investiti da ferrovie, fa da contraltare uno scenario grottesco e irrazionale che interessa l’unica strada che collega Campobasso e comuni al mare, attraverso la Bifernina.
Si era detto che la bretella inaugurate l’anno scorso, spesa poco più di 5 milioni di euro, avrebbe eliminato il grosso dei problemi.
E’ invece bastato che le temperature si avvicinassero a quelle estive per far emergere le incongruenze di un tracciato disseminato di semafori che hanno provocato code, fonte polizia stradale, che in alcuni momenti della giornata hanno superato i 10 chilometri.
Al di là dei tanto sbandierati tempi di percorrenza, va sottolineato che l’organizzazione del turismo passa anche attraverso semplici meccanismi che possano facilitare il transito, anche su corsie alternate dai semafori.
Un giorno festivo come quello di ieri, oppure la domenica, richiama sulla costa migliaia di persone, che arrivano anche dalla provincia di Benevento. Regolamentare i tempi dei semafori, sulla base del flusso dei veicoli, oppure, come accade nelle domeniche estive avvalersi del personale Anas che regola il traffico eliminando i semafori sarebbe stato opportuno.
Sono ancora 3 le soste obbligate lungo il percorso, e l’avvio di alcuni cantieri è stato perfino fatto slittare. E Domenica è previsto bel tempo.

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