Quando venne costruito nel 1869 quella era un’area quasi disabitata della città. Il mattatoio sorgeva in mezzo al tratturo comunale, ma poi per oltre un secolo è stato utilizzato come principale struttura per la macellazione in città.
Ha superato i 150 anni di vita, gli ultimi dei quali in totale abbandono. Davanti un piazzale adibito a parcheggio.
L’assessore comunale ai lavori pubblici ha annunciato in consiglio che l’ex mattatoio sarà adibito a polo culturale. L’edificio sarà abbattuto e ricostruito per ricavarci una biblioteca con sale adibite a lettura e a punti informatici aperti.
Il progetto iniziale prevedeva di farne la sede per un incubatore di piccole e medie imprese. La giunta Gravina, ha spiegato in aula Giuseppe Amorosa, ha voluto dare alla struttura una destinazione diversa, valorizzando e preservando la parte dell’immobile vincolata.
“Sarà demolita e ricostruita la parte anteriore aggiuntiva non vincolata realizzata negli anni cinquanta, dove verrà collocato l’ingresso principale dello stabile. Quindi – ha spiegato Amorosa rispondendo all’interrogazione posta dalla consigliera della Lega, Maria Domenica D’Alessandro – sul nuovo corpo di fabbrica, si aprirà uno spazio che permetterà di raggiungere in maniera indipendente la sala polifunzionale, con diverse postazioni internet e con possibilità di lettura e per l’utilizzo di convegni, mostre, presentazioni ed eventi ufficiali dell’Amministrazione.
L’idea progettuale prevede il recupero dell’area antistante l’edifico, tramite la realizzazione di un doppio filtro rispetto all’area di parcheggio: un’area verde, a ridosso del parcheggio realizzata con piante basse e una aiuola lunga quasi tutto il lotto, un secondo composto da un colonnato che prosegue idealmente la facciata del nuovo edificio e delimita lo spazio della nuova piazza”.
Il progetto esecutivo, ha concluso Amorosa, “è stato redatto in conformità ai criteri concordati con la Soprintendenza e i progettisti, sono solo in attesa di acquisire il parere di competenza dalla stessa Soprintendenza. Ottenuto il parere e completato l’iter della verifica sulla progettazione, si passerà alla gara d’appalto dei lavori.



