Sarà decisiva la testimonianza di tre studenti cinesi, che vivono nel centro storico di Frosinone, nelle immediate vicinanze della casa dove Romina De Cesare, la giovane 36enne di Cerro al Volturno, è stata uccisa dal suo ex compagno Pietro Ialongo, reo confesso dell’omicidio.

 

La deposizione dei tre testi è stata chiesta dalla Procura di Frosinone e l’incidente probatorio è fissato al prossimo 8 giugno.

 

Un’accelerazione delle indagini dovuta al fatto che i tre studenti devono essere ascoltati prima che rientrino in patria. Loro, quella sera del 2 maggio, quando Ialongo ha aggredito l’ex compagna, erano in casa e potrebbero aver ascoltato quanto stava accadendo tra quelle mura dove, per molto tempo, la coppia aveva vissuto.

 

Ed è proprio questo che la procura di Frosinone intende approfondire convocando gli studenti, che saranno assistiti da un interprete e che potrebbero raccontare il litigio, le urla e poi il silenzio.

 

Ieri mattina, in Procura a Frosinone, il pm ha affidato anche l’incarico al perito che dovrà analizzare il traffico telefonico delle utenze intestate a Romina e a Pietro Ialongo e, stando alle indiscrezioni trapelate, anche ad altre persone che potrebbero avere avuto contatti con lui in quelle ore.

 

Già fissate al 23 settembre prossimo le udienze dove saranno vagliati i risultati della perizia sui telefonini e i risultati degli esami del Dna, estrapolato dagli abiti della vittima e da alcuni oggetti rinvenuti nell’appartamento, tra cui il coltello che Romina aveva regalato a Ialongo e che lui ha usato per colpirla dopo averla strangolata.

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