Le barche saranno ferme in porto almeno per un’altra settimana. Lo hanno deciso armatori e pescatori di Termoli, riuniti questa mattina al mercato ittico. Lo stato d’animo non è cambiato, le certezze per superare la crisi non sono arrivate.
Settimana prossima prevista a Roma una manifestazione nazionale. Gli animi sono sempre più esasperati.

Vicini ai pescatori anche i commercianti del prodotto fresco locale, i vongolari e la piccola pesca.
L’appello alle istituzioni è sempre lo stesso, sul caro gasolio la marineria vuole un intervento diretto del premier Mario Draghi.
Il prezzo del carburante è ben oltre 1 euro al litro, i costi sono insostenibili.

Il sindaco di Termoli, Francesco Roberti solidale con la marineria, “Il caro gasolio sta bloccando l’intera filiera, tutto l’indotto, anche la ristorazione. Il governo – ha detto il sindaco – deve necessariamente intervenire. Il turismo nella nostra città è incentrato sull’enogastronomia”.

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