Due debiti fuori bilancio approvati con due leggi regionali, la numero 2 e la numero 4 del 25 marzo scorso, sono state impugnatI dal Governo innanzi alla Corte Costituzionale, su proposta della Ministra di Forza Italia, Gelmini. Lo rende noto la capogruppo del Pd in Consiglio regionale Micaela Fanelli.

Un nuovo autogoal di Toma e del centrodestra – commenta l’esponente dell’opposizione -. Un nuovo macigno politico e tecnico sulla gestione economico finanziaria, che dovrebbe essere la forza di ogni governo conservatore-liberal, come quello guidato da Donato Toma”.

La Fanelli poi aggiunge: “Parliamo di un totale di circa un milione e 400mila euro, per due debiti (da sentenze e da somme dovute ai Comuni) che la maggioranza di centrodestra ha votato in Consiglio regionale, su proposta della Giunta. In attesa di leggere le motivazioni, il giudizio politico resta netto e molto critico. Come volevasi dimostrare, infatti, come ho denunciato più e più volte nell’ultima sessione di Bilancio, ancora una volta il Presidente Toma e tutto il centrodestra hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza e incapacità, costringendo il Governo a nuove impugnative dinanzi alla Corte Costituzionale, mortificando così tutto il Molise”. Infine l’esponente del Pd conclude: “Non basteranno le solite alzate di spalle di Donato Toma, la sua saccenza, il suo considerarsi infallibile, perché queste nuove impugnative rappresentano l’ennesima riprova di una gestione economico finanziaria della Regione assolutamente fallimentare, che segue tutti i semafori rossi accesi in questi anni dalla Corte dei Conti, la bocciatura dei rendiconti, delle leggi di stabilità, e del Bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2021-2023. E a questo punto siamo preoccupati anche per il bilancio di Previsione appena approvato”.

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