Il modello di riferimento è quello di un partito a forte vocazione autonomista sullo stile dell’Union Valdôtaine o della Südtiroler Volkspartei. A proporlo è l’ex governatore Michele Iorio che propone uno schieramento trasversale che vada oltre le coalizioni classiche e raccolga tutte le forze e i movimenti interessati a dar vita ad un coverno di solidarietà e di salvezza regionali.

L’idea di Iorio è quella di un contratto col governo nazionale che porti il Molise fuori dalle ataviche criticità che affliggono la regione, prima tra tutte la Sanità. Nel ragionamento di Iorio torna la necesstità di rilanciare le grandi filiere, come quella saccarifera e avicola e le grandi infrastrutture, come l’autostrada del Molise.

Il progetto di Iorio, e la sua candidatura, sono destinati ad aprire un dibattito tra le forze politiche, specie nel centrodestra, coalizione con la quale Iorio ha governato, e di certo smuovono l’aria asfittica della politica molisana ancora avvolta nelle nebbie e nella melina comune ad entrambe le coalizioni, più preoccupate di tacere che dichiarare i propositi per il futuro.

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