Risultati importanti (a metà) emersi a Roma presso il Mipaaf dalla riunione utile a fare il punto sulla difficile situazione che sta vivendo la flotta italiana.

Questi i principali risultati: il tavolo resterà aperto per monitorare lo stato di crisi in corso e trovare i percorsi necessari che coinvolgano altri ministeri (lavoro e mef in primo luogo; il credito di imposta previsto per il primo trimestre 2022 sarà operativo nei prossimi giorni; sono infatti in arrivo i tanto attesi codici di compensazione; si è inoltre messo a punto un emendamento che preveda l’estensione del credito di imposta anche al secondo trimestre 2022; al consiglio dei ministri europei della pesca in programma nei prossimi giorni a Bruxelles il governo italiano sosterrà la necessità di inserire fra le cause del cd. “fermo bellico” anche le marinerie del mediterraneo, inizialmente escluse dalla proposta della commissione europea; il decreto ministeriale che stanzia 20 milioni di euro per fronteggiare il caro energia è in dirittura d’arrivo e entro pochi giorni si apriranno le procedure per presentare le istanze di contribuzione; avviata la procedura di verifica per semplificare l’assegnazione dei contributi previsti al fine di evitare che eventuali problemi a livello di DURC e DURF possano compromettere l’erogazione delle somme spettanti;
messa a punto del sistema di norme che consentano la piena applicazione della CISOA grazie ad un’azione correttiva da parte del Mipaaf sul Minlavoro;
pressione sul MEF e Agenzia delle Entrate affinché si possa verificare la praticabilità di un’eventuale proroga delle scadenze fiscali.

In sintesi, si sta lavorando sui punti indicati nel documento che le organizzazioni hanno elaborato in questi giorni per suggerire una traiettoria che consenta di gestire la crisi.
L’apertura permanente del tavolo servirà esattamente a questo.

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