Fino a qualche settimana fa la partita per le regionali 2023 sembrava una storia finita ancor prima di iniziare, con il centrosinistra nettamente favorito sul centrodestra. Quattro anni di governo, sui quali grava il fardello, di macerie delle legislature precedenti, piegherebbero le ginocchia a chiunque. Invece il centrodestra continua a crederci nuovamente e, nonostante le divisioni emerse anche in sede di bilancio, sono iniziate dietro le quinte le grandi manovre di una ricucitura complessiva che tenga tutti insieme: dalla Lega a Fratelli d’Italia. Impossibile perdere pezzi e ciascuna parte della coalizione, da qui in avanti, dovrà avere la propria visibilità e il proprio ruolo. In tal senso il Presidente Toma sta preparando una redistribuzione delle deleghe in giunta con la possibilità di scorporare alcuni settori da assegnare a singoli consiglieri delegati. Una figura di recente conio, quest’ultima, che serve a tenere tutti contenti. Bisogna capire se il contento farà il paio col tutti felici alla meta di aprile 2023. Sulla ipotesi del centrodestra vittorioso pende al momento la spada di Damocle della candidatura a presidente. Molti i nomi in ballo, a partire da una possibile riconferma del governatore uscente (Toma non ha mai nascosto la sua ambizione per un secondo mandato) a un ritorno di Michele Iorio. In ballo anche il sindaco di Termoli, Francesco Roberti.

Cambio di scenario invece sul fronte avverso dove sono in risalita le quotazioni per una candidatura a 5Stelle per la presidenza della regione. Oltre al Molise nel 2023 andranno al voto due grandi regioni, la Lombardia e il Lazio. Sondaggi alla mano, col M5S in caduta verticale, il PD che invece è in crescita, punterebbe ad entrambe le realtà più grandi, lasciando ad appannaggio dei 5Stelle il piccolo Molise che rappresenterebbe la bandierina piantata sullo scacchiere nazionale.

I nomi che si fanno sono quelli di Greco, Federico e del sindaco Gravina. Una prospettiva che tuttavia dovrebbe fare i conti col fuoco di sbarramento della prima linea PD rappresentata da Fanelli e Facciolla, entrambi da tempo in corsa per il titolo di governatore.

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