Il mondo della scuola si mobiliterà, lunedì 30 maggio, per sollecitare il rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre 2018 ed altri provvedimenti in favore della categoria. La giornata di sciopero è stata proclamata da tutte le sigle sindacali: Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda e coinvolgerà tutto il personale docente, Ata ed educativo del Comparto istruzione e ricerca, settore scuola. Una categoria decisa a far sentire la propria voce ad un governo che si sta dimostrando rigido rispetto ai problemi sollevati, non lasciando margini per una trattativa. “Il Governo, invece ci reperire le risorse necessarie a garantire un adeguato livello alle retribuzioni, falcidiate anche dalla recente ripresa dell’inflazione – hanno denunciato i sindacati – interviene con un decreto su argomenti che sono di prerogativa contrattuale, come quelli della formazione e la carriera”. Un provvedimento che, tra le altre cose, prevede un meccanismo per l’acquisizione dell’abilitazione, giudicato poco qualificato dalle parti sociali, ignorando le tutele necessarie per i precari e disegnando un sistema di reclutamento pensato come una corsa ad ostacoli.
I sindacati ora dicono basta e chiedono lo stralcio completo delle disposizioni di legge che incidono sulla libera contrattazione, l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per il rinnovo dei contratti e la stabilizzazione del personale precario penalizzato dalle nuove regole. E visto che di fronte a queste richieste c’è stato, fino ad oggi, il silenzio da parte del Governo, tutte le sigle sindacali hanno deciso di mobilitarsi. Martedì è prevista un’assemblea regionale, dalle 8 alle 11, alla quale parteciperanno in videoconferenza tutti i lavoratori di tutte le scuole molisane.

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