“La telemedicina è un ottimo strumento per l’assistenza sanitaria territoriale straordinaria per i piccoli territori o per quelli dove è difficile raggiungere i grandi centri.”  ha detto il segretario del partito democratico regionale Vittorio Facciolla.

Questo è stato il tema della quinta Agorà organizzata dal partito democratico regionale a Termoli, una sala gremita quella della curia vescovile tante le proposte raccolte: investire nelle strutture tecnologiche e nella formazione del personale per assicurare agli anziani e alle persone più fragili le cure assistenziali.

A illustrare la situazione molisana il primario di medicina generale dell’ospedale Caracciolo di Agnone, Giovanni Di Nucci che ha fatto una panoramica della popolazione dove sono tanti i paesi abitati dalla maggior parte da anziani e la telemedicina potrebbe essere un valido strumento di assistenza.

“Se saremo in grado con passione e attenzione a mettere in campo le risorse del PNRR, la telemedicina può essere un ottimo strumento per la riorganizzazione della sanità.” ha detto Laura Venittelli che ha moderato l’incontro.

Un dibattito che ha coinvolto personalità del mondo politico nazionale come Valentina Cuppi presidente dell’assemblea nazionale del Pd che ha aperto i lavori e la senatrice ex ministro della sanità Maria Pia Garavaglia.

Il dottor Giovanni Fabrizio come direttore della pastorale della salute Diocesi di Termoli Larino ha illustrato i progetti che andrebbero potenziati e implementati con la telemedicina, sopratutto in un territorio come quello del Molise.

 

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