Un cumulo di macerie fumanti. E’ questo quello che resta, secondo le opposizioni, della maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale. Toma, come Leonida alle Termopili, ha lustrato l’elmo e la spada prima della battaglia ma ciò non è bastato a lui e ai suoi fidi spartani per evitare una sanguinosa battaglia politica con i persiani delle opposizioni. E’ finita, appunto, con un cumulo di macerie politiche e con le opposizioni che cantano vittoria. Le poche cose buone ottenute, sono frutto del nostro lavoro dice la Capogruppo del PD in Regione, Micaela Fanelli.

Oltre a quelle d’ufficio, in consiglio regionale siedono anche le opposizioni di complemento, da tempo rappresentate dai consiglieri di Fratelli d’Italia, Irio e Romagnuolo. Secondo l’ex governatore il centrodestra deve andare oltre Toma in vista delle regionali del 2023. “Il silenzio di Forza Italia sulla sua ricandidatura, la dice lunga”, dice l’ex presidente. Io mi preparo per costruire un nuovo centrodestra, aggiunge l’ex governatore.

La chiusura della sessione di bilancio coincide con l’apertura ufficiale della campagna elettorale. Per tutti, nessuno escluso, parte oral la corsa alla primavera 2023.

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