Capracotta ha ricordato commossa uno dei suoi figli più illustri, Osman Carugno, maresciallo originario del centro altomolisano che salvò 38 profughi ebrei di origine slava durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un gesto eroico quello di Carugno che l’Amministrazione guidata da Candido Paglione non ha voluto far passare inosservato. Questa mattina, infatti, il Sindaco ha celebrato la cerimonia di intitolazione all’ufficiale capracottese di una piazzetta e di un giardino nella villa comunale. “Quella del maresciallo Osman Carugno è una storia bella, la storia di un’Italia minore che è quanto mai attuale ed emblematica nel mondo di oggi, così travagliato da problemi di convivenza tra culture ed etnie. – ha commentato il primo cittadino – Capracotta è fiera e orgogliosa di aver dato i natali a quest’uomo che si oppose alla follia criminale nazista, anche rischiando la vita. Osman Carugno scelse da che parte stare e non girò la testa dall’altra parte. Oggi, tutti insieme, abbiamo scritto davvero una bella pagina per Capracotta e per l’intero Molise.

A partecipare all’evento anche Ida Comitangelo, nipote di Carugno, che ha rimembrato commossa il gesto eroico compiuto da suo nonno in un momento oscuro per l’intera umanità in cui la violenza nazifascista era imperante. Al maresciallo capracottese è stata dedicata un’installazione monumentale costituita da 38 pietre incastonate nel terreno. Un numero non casuale che simboleggia i 38 ebrei salvati dall’uomo.

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