Si ricomincia da dove si era finito: dall’esame della legge di stabilità. Dopo l’interruzione traumatica della sessione di bilancio, conclusasi venerdì scorso con la mancanza del numero legale per l’uscita dall’aula dei consiglieri Iorio, Romagnuolo e, a sopresa, D’Egidio, torna a riunirsi il Consiglio regionale. Oltre alla legge di stabilità, all’ordine del giorno il Bilancio di previsione 2022 – 2024.

A sbriciolare la maggioranza di centrodestra, oltre ai consiglieri dissidenti c’aveva pensato l’opposizione PD – 5Stelle che, con una manovra tattica, regolamento alla mano ha mandato al tappeto gli avversari. Verifica del numero legale e voto per appello nominale hanno avuto sulla maggioranza l’effetto di uno sventolone mollato da un peso massimo.

Però la politica non è la boxe e pure se vai al tappeto c’è sempre la strada per rialzarsi. Da venerdì sera, superato lo shock, i pompieri della maggioranza si sono messi al lavoro per spegnere l’incendio. Al momento però non ci sono novità, il Consigliere D’Egidio mantiene la sua posizione critica, nata dall’assenza di collegialità nelle decisioni che, secondo l’esponente di Forza Italia, rappresenta il limite più grave del governo regionale. Se D’Egidio non arretra, Iorio e Romagnulo non avanzano di certo. Anzi, sono pronti a conservare in aula il ruolo di minoranza della maggioranza. Un ginepraio politico, insomma, quello che si paleserà in consiglio regionale all’apertura dei lavori.

L’unica cosa certa è che i lavori dovranno concludersi entro la giornata di martedì. Il giorno successivo il Presidente Toma è atteso a Bruxelles e non ha alcuna intenzione di disertare l’appuntamento europeo. A Bruxelles vedrà, tra le altre cose, l’europarlamentare Aldo Patriciello. Le grandi manovre per le elezioni regionali 2023 sono appena iniziate.

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