Arrivano le prime impugnative della maxi selezione bandita dall’Asrem per la copertura di 45 posti da infermiere. Diversi i candidati esclusi che si sono già rivolti allo studio legale Iacovino per diffidare l’Azienda Sanitaria affinché proceda, in autotutela, all’annullamento del concorso, senza dare inizio alle prove orali. Lo studio associato Iacovino precisa che l’iniziativa è stata necessaria per la pluralità di vizi riscontrati nella procedura concorsuale e nel suo successivo svolgimento, vizi che saranno rappresentati al Tar Molise, qualora l’Asrem non annulli la selezione. Ma sul discorso della drammatica carenza di personale sanitario negli ospedali della regione, da registrare la mozione del consigliere regionale Gianluca Cefaratti, che chiede la stabilizzazione del personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid, come prevede la legge 234 del 30 dicembre 2021 e come già successo nella pluralità delle regioni. Con questo strumento, del tutto legittimo, l’Asrem potrebbe risolvere immediatamente i suoi drammatici problemi di carenza nell’organico di infermieri ed Oss. E sempre in consiglio regionale, Vittorio Nola, è stato il primo firmatario di una interpellanza dei Cinque Stelle che chiede di fare la massima chiarezza sulle procedure concorsuali. Ci sono tanti di giovani che aspirano legittimamente a un posto di lavoro e meritano la verità. Ma la tempesta sui concorsi dell’Asrem investe solo la selezione per gli infermieri, sotto tiro ci sono anche i concorsi da primario. Infatti, sempre l’interpellanza dei Cinque Stelle porta all’attenzione del consiglio regionale la selezione da primario del reparto di ginecologia del Cardarelli. C’è una denuncia precisa e circostanziata che parla di procedure viziate sia nella forma, che nella sostanza. Meccanismi che avrebbero alterato gravemente la condizione di imparzialità e di trasparenza che dovrebbe contraddistinguere l’operato dell’Asrem. Nello specifico, si tratta della denuncia presentata alla magistratura da Giuseppe Laurelli, già primario di ginecologia alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, attualmente in servizio al Pascale di Napoli. Laurelli, arrivato terzo nella selezione per il Cardarelli, nel suo esposto parla di numerose illegittimità ed errori messi in atto nella selezione, a partire dalla composizione della commissione, e chiede l’applicazione dell’articolo 700, invitando l’Asrem a disporre l’immediata sospensione dell’assegnazione del reparto, procedere ad una nuova designazione della commissione d’esame ed una nuova valutazione dei titoli che, a suo avviso, non sono stati giudicati correttamente. 

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