Il gip del tribunale di Campobasso ha emesso una misura cautelare nei confronti di un carabiniere 56enne accusato di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. L’uomo non potrà avvicinarsi alla persona offesa, la sua compagna, che da alcuni mesi aveva ripetutamente denunciato quanto stava subendo. Le indagini, svolte dai colleghi del militare, sono iniziate nel settembre scorso con l’ascolto di testimoni, acquisizione di atti e fotografie e altri accertamenti che hanno portato ora la Procura a chiedere e ottenere la misura cautelare. “Questo tipo di reati – ha commentato il procuratore Nicola D’Angelo – sono particolarmente seguiti da questo Ufficio con lo scopo di tutelare in modo rapido e concreto le persone vittime di persecuzioni, azioni che possono degenerare in reati più gravi. In questa vicenda – ha concluso il procuratore – le indagini immediate svolte dai carabinieri nei confronti di un appartenente alla loro stessa Arma, ha consentito una efficace tutela nei confronti della parte offesa”.

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