Da Recanati a Samarcanda, è questa la sintesi delle due ore di concerto con le quali Roberto Vecchioni ha letteralmente incantato un Teatro Savoia tornato ai vecchi fasti e gremito in ogni ordine di posti. Il disco e il tour acustico che ha fatto tappa a Campobasso portano il nome di una delle poesie più belle di Giacomo Leopardi, due ore zeppe di classici che hanno contrassegnato la carriera di Vecchioni: Velasquez, El bandolero stanco, Chiamami ancora amore, Sogna Ragazzo Sogna Le rose blu, solo per citarne alcune.

Ad accompagnare Vecchioni due musicisti straordinari: Massimo Gelmini alla chitarra e Lucio “Violino” Fabbri ex De Arndrè e PFM, al piano, mandolino, chitarra e violino.

Ad organizzare l’evento è stata la Fondazione Molise Cultura, artefice lungo tutto l’arco dell’anno di una proposta culturale di altissimo livello. Il sold-out del Savoia è la prova di un successo di pubblico e critica.

Apoteosi finale e standing ovation per i due bis finali: Luci a San Siro e Samarcanda.

Potrebbe interessanti anche:

Covid: un decesso, 61 nuovi positivi e 308 guariti

L’ultimo bollettino Asrem con i dati Covid in Molise. Da registrare ancora un decess…