La festa “Di lu Crucifissu”, il Comune di Trivento e Canicattì insieme nel segno della pace in Ucraina. Siamo alla vigilia dell’importante ricorrenza religiosa e di popolo, che si svolge nel Comune di Canicattì, in Sicilia, “Li Tri Di Maju, Festa di lu Crucifissu”: nel pomeriggio del 3 di maggio, dopo due anni di pandemia, sfilano di nuovo la Madonna con il Crocifisso. Le due amministrazioni comunali, Trivento e Canicattì, sono unite da un Patto di amicizia, stipulato ufficialmente dalle rispettive giunte comunali, e maturato grazie alla collaborazione tra l’associazione triventina “Un Filo che Unisce”, la scuola dell’infanzia e primaria “F. Crispi” di Canicattì e il comitato organizzatore “Devoti del S.S. Crocifisso”. Nell’edizione del 2021, è stata realizzata una grande Croce allestita con le piastrelle ad uncinetto, ispirata ai lavori dell’associazione “Un Filo che Unisce”, diventata famosa in tutto il mondo grazie all’Albero di Natale ad uncinetto, diventato installazione permanente, nel centro storico di Trivento. Per l’edizione del 2022, Trivento e Canicattì saranno di nuovo uniti e sotto il segno della pace a causa della guerra in Ucraina: il presidente Michela Anziano si è recata in provincia di Agrigento con un quadro ad uncinetto ispirato all’artista ucraina Maria Prymachenko, “accanto alla croce di fiori – riferisce il presidente Anziano – verrà installata una colomba tridimensionale ad uncinetto, come simbolo di pace, e sarà realizzata una raccolta fondi. In virtù del gemellaggio con la città, saremo presenti con un quadro ad uncinetto da destinare al fortunato estratto tra i benefattori di questa campagna pro Ucraina. Abbiamo realizzato un dipinto dell’artista ucraina Maria Prymachenko, i cui quadri sono in parte andati perduti in seguito al bombardamento nei pressi di Kiev al museo a lei dedicato”. Per l’occasione, il sindaco Pasquale Corallo, ha voluto inviare un messaggio agli amici di Canicattì, “le nostre realtà sono sempre più vicine – ha detto Corallo – dopo il Patto di amicizia, la magnifica serata della scorsa estate, in video conferenza con Canicattì, conclusasi con l’annullo filatelico. Voglio rivolgere un saluto al sindaco Vincenzo Corbo, alla sua amministrazione comunale, agli organizzatori della festa, a tutti gli abitanti del quartiere Borgalino, alla scuola Crispi, dove ha studiato il Beato Rosario Livatino, il giovane giudice assassinato dalla mafia a 38 anni. A tutti voi un caloroso abbraccio, con l’impegno di rivederci presto, e un buon “Tri Di Maju”.

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