Si sono distinti per dedizione, professionalità e sono stati esempio anche per i colleghi. Sei i molisani insigniti della Stella al Merito del Lavoro e dei relativi brevetti. Onorificenza consegnata dal Prefetto di Campobasso Francesco Antonio Cappetta, nella Sala della Costituzione, alla presenza delle autorità e dei familiari degli insigniti.
Lorenzo Cancellario, di Campobasso, a lungo ai vertici di Finmolise, per sorteggio ha ricevuto la Stella nella cerimonia al Quirinale. Altri 3 campobassani nominati maestri del lavoro: Giovanni Antonio Fanelli, della Indalco Spa,
Giovanni Lalli della E.Distribuzione sede del capoluogo e Giuseppe Libertucci, della stessa azienda, sede di Roma.
Libertucci ha dedicato la benemerenza al padre, deceduto sul lavoro e a quanti come lui hanno perso la vita.
Maestri del lavoro anche Peppino Fazioli e Lucia Zampini, entrambi frosolonesi, dipendenti delle Coltellerie Paolucci di Frosolone .
Prima della cerimonia gli interventi delle autorità presenti. Il Prefetto Cappetta ha sottolineato l’esempio virtuoso dei nuovi maestri del lavoro, in particolare e in generale l’importanza delle risorse del Pnrr per far ripartire il paese e creare lavoro, occupazione.
Funzione della produzione e paradigma del sistema produttivo sono stati i temi trattati dal presidente Toma nel suo intervento: imprese, famiglie, lavoro, consumi, risparmio, istituzioni che vigilano ed intervengono a sostegno del lavoro e delle imprese.
Per Toma, oggi è la festa di chi lavora o ha lavorato una vita e di quanti hanno la legittima aspirazione ad entrare nel mondo del lavoro.

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