La Giunta regionale ha approvato la nuova Rete dei Servizi minimi di Trasporto Pubblico Locale. Si è considerato: l’integrazione tra le reti di trasporto; pendolarismo scolastico e lavorativo; fruibilità dei servizi amministrativi, socio-sanitari e culturali; esigenze di trasporto per persone con ridotta capacità motoria; riduzione della congestione e dell’inquinamento; effettivo utilizzo, in termini di passeggeri trasportati, dei servizi di linea extraurbana ed urbana autorizzati. La Rete è stata individuata d’intesa con gli enti locali, con la stipula di un accordo di programma valido tre anni. “La sua configurazione – hanno spiegato dalla Regione – contempera, da un lato, le esigenze di mobilità primaria dei cittadini, dall’altro, il rispetto dei limiti derivanti dalle disponibilità di bilancio”.



