Manca il rispetto delle norme edilizie e paesaggistiche, posti i sigilli a un camping di 30mila metri quadrati lungo il litorale di Campomarino. I militari della Guardia Costiera di Termoli, supportati dalla direzione marittima di Pescara, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo firmato dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Larino.
Complesse le indagini, coordinate dalla Procura. Per la vastità dell’area e il numero di roulotte e manufatti sequestrati, 80 in tutto, sono serviti 7 giorni di intervento ai militari della Capitaneria di porto. Un’area vasta, demaniale e di particolare pregio, con vincoli paesaggistici. Occupata abusivamente, anche con opere eseguite in assenza di autorizzazione edilizia. Ai tre indagati, titolari della società che gestisce il camping, sono contestati anche la distruzione e il deturpamento di bellezze naturali.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati durante una conferenza stampa da Isabella Ginefra, capo della Procura di Larino e da Amedeo Nacarlo, comandante della Capitaneria di Termoli. In rappresentanza della direzione marittima di Pescara il capitano Antonio Prencipe.

“Sempre in atto – ha detto La Ginefra – la lotta alla criminalità ambientale ed edilizia”. Il contrasto ai fenomeni di occupazione abusiva di aree demaniali è uno dei principali obiettivi della Guardia Costiera.

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