Emergenza Covid-19, la Diocesi di Trivento comunica le nuove disposizioni a partire dal 1° aprile. “In seguito allo scambio di comunicazioni tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Governo Italiano – fa sapere il vescovo Claudio Palumbo – con decorrenza 1 aprile 2022 è stabilita l’abrogazione del Protocollo del 7 maggio 2020 per le celebrazioni liturgiche con il popolo. Tuttavia la situazione presente sollecita tutti ad un senso di responsabilità e rispetto di attenzioni e comportamenti per limitare la diffusione del virus. Pertanto: vista la Nota della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti diretta ai Vescovi e alle Conferenze Episcopali, circa le celebrazioni della Settimana Santa 2022, del 25 marzo 2022 (Prot. N. 182/22); accogliendo i consigli e i suggerimenti della Conferenza Episcopale Italiana, riportati nella circolare del 25 marzo 2022 (Prot. N. 219/2022); si dispone per l’intero territorio della Diocesi di Trivento, e fino a comunicazione contraria, l’osservanza delle seguenti indicazioni: obbligo di mascherine: il DL 24/2022 proroga fino al 30 aprile l’obbligo di indossare le mascherine negli ambienti al chiuso. Pertanto nei luoghi di culto al chiuso si acceda sempre indossando la mascherina; distanziamento: non è obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di un metro. Si predisponga però quanto necessario e opportuno per evitare assembramenti specialmente all’ingresso, all’uscita e tra le persone che, eventualmente, seguono le celebrazioni stando in piedi; igienizzazione: si continui a osservare l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto;  acquasantiere: si continui a tenerle vuote; scambio di pace: è opportuno continuare a volgere i propri occhi per intercettare quelli del vicino e accennare un inchino, evitando la stretta di mano o l’abbraccio; distribuzione dell’Eucaristia: i Ministri continueranno a indossare la mascherina e a igienizzare le mani prima di distribuire l’Eucaristia preferibilmente nella mano; sintomi influenzali: non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali e chi è sottoposto a isolamento perché positivo al COVID-19;  igiene ambienti: si abbia cura di favorire il ricambio dell’aria sempre, specie prima e dopo le celebrazioni. Durante le stesse è necessario lasciare aperta o almeno socchiusa qualche porta e/o finestra. I luoghi sacri, comprese le sagrestie, siano igienizzati periodicamente mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti; processioni: è possibile riprendere la pratica delle processioni, avendo cura, per quanto possibile, di evitare tratti che comportino affaticamento respiratorio nei partecipanti; per i funerali: si consiglia di continuare la prassi adottata finora. Si esortino i fedeli alla partecipazione in presenza alle celebrazioni liturgiche limitando la ripresa in streaming delle celebrazioni e l’uso dei social media per la partecipazione alle stesse. A tal riguardo si segnala che i media della CEI – Tv2000 e Circuito radiofonico InBlu – trasmetteranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre.  Nello specifico, per la Settimana Santa, si offrono i seguenti orientamenti: 1. La Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata come previsto dal Messale Romano. Si presti però attenzione che i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé, evitando consegne o scambi di rami. 2. Il Giovedì Santo, nella Messa vespertina della “Cena del Signore”, per il rito della lavanda dei piedi ci si attenga a quanto prescritto ai nn. 10-11 del Messale Romano (p.138). Qualora si scelga di svolgere il rito della lavanda dei piedi si consiglia di sanificare le mani ogni volta e di indossare la mascherina. 3. Il Venerdì Santo, tenuto conto dell’indicazione del Messale Romano (“In caso di grave necessità pubblica, l’Ordinario del luogo può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione”, n. 12), il Vescovo introdurrà nella preghiera universale un’intenzione “per quanti soffrono a causa della guerra”. L’atto di adorazione della Croce, evitando il bacio, avverrà secondo quanto prescritto ai nn. 18-19, del Messale Romano (p. 157). 4. La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito. A ogni legale rappresentante – chiude la nota di monsignor Palumbo – in quanto diretto responsabile del proprio Ente ecclesiastico, si raccomandano viva prudenza e attenzione al fine di evitare affollamenti, gesti e comportamenti potenzialmente rischiosi”.

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