Incidente o gesto voluto? Resta per ora avvolto nel mistero lo spaventoso incendio che ieri notte ha distrutto una decina di pullman che erano parcheggiati su un piazzale alla periferia di Trivento. L’episodio in regione è senza precedenti ed è per questo che da più parti viene auspicato che venga fatta piena luce sull’accaduto. Del resto gli aspetti poco chiari sulla vicenda sono ancora molti. Le indagini vanno avanti su più fronti. I Carabinieri hanno sentito autisti e proprietari dei mezzi coinvolti mentre gli esperti dei Vigili del fuoco sono tornati nel centro trignino per un nuovo sopralluogo alla ricerca di indizi. Il nucleo investigativo dei pompieri sta portando avanti gli accertamenti per stabilire le cause del rogo, ma al momento non sono stati trovati elementi che possano portare all’ipotesi del dolo. Resta in piedi dunque anche l’ipotesi di un corto circuito. L’area in questione è comunque facilmente accessibile da chiunque e non ci sono telecamere. Va anche detto che il piazzale si trova in una zona isolata, accanto al campo sportivo e lontano da abitazioni private. Intanto è tornata alla normalità nel giro di poche ore la situazione dei trasporti. I pullman distrutti dal rogo erano utilizzati per i collegamenti tra Trivento e le grandi fabbriche, Sevel di Atessa e Stellantis a Termol, e utilizzati dunque ogni giorno da molti lavoratori pendolari oltre che da studenti e lavoratori che viaggiano tra il centro trignino e Campobasso. Già da ieri le società di trasporti coinvolte hanno provveduto a sostituire con altri mezzi i bus distrutti dalle fiamme. Restano i danni ingenti per quegli autobus ridotti in cenere, il mistero sulle cause e lo sconcerto per un episodio di certo inquietante.

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