I lavoratori della Vibac di Termoli, insieme ai sindacati, denunciano la disdetta di tutti gli accordi aziendali e chiedono un incontro allargato agli assessorati regionali competenti e al sindaco di Termoli.
Alla luce delle decisioni dell’ultima assemblea dei lavoratori è confermato lo sciopero di due ore giornaliere per ogni turno di lavoro per giovedì 17 marzo, giorno in cui i dipendenti della fabbrica saranno in presidio in piazza Sant’Antonio, davanti al Comune di Termoli, dalle ore 12.30 alle ore 14.
Ecco un estratto nella nota sindacale:
“Intanto la Vibac:
I lavoratori interinali, stiamo parlando di 34 lavoratori che non sono lavoratori di serie B, li sta mandando tutti a casa;
non da nessun riscontro ad un incontro già promesso all’ultima riunione per una data intorno al 15 marzo;
continua a produrre utilizzando parzialmente gli impianti, mentre potrebbe riaprire ad horas, avendo chiesto ed ottenuto dalla Regione Molise, un rientro dalle inadempienze impiantistiche in un arco temporale di tre anni.
Nel frattempo però, la richiesta insistente di rinunciare a tutta la contrattazione di secondo livello per tre anni che sviluppa una cifra intorno ai 2,5 milioni di euro, praticamente quasi l’intero ammontare degli investimenti necessari, continua. Infatti l’azienda fa sapere per vie traverse che ripartirà un minuto dopo che le organizzazioni sindacali firmeranno una rinuncia a circa 4500 €/anno per dipendente!”



