Durante l’ultimo Consiglio Comunale di Agnone, tenutosi il 12 marzo scorso, il Sindaco Daniele Saia ha presentato una relazione in merito alla volontà da parte dell’Ente di arrivare alla firma di un accordo quadro con la M3S S.p.A. relativamente alla partecipazione al Bando sui Borghi “Linea B”.

La nuova linea dell’avviso presentato dal Ministero della Cultura, infatti, privilegia la presentazione di progetti che prevedano una forte collaborazione pubblico-privato, in linea con il “Quadro d’azione europeo per il patrimonio culturale”, che invita a promuovere approcci integrati e partecipativi al fine di generare benefici nei quattro pilastri dello sviluppo sostenibile: economia, diversità culturale, società e ambiente. Scopo della “Linea B” è quello di finanziare a livello nazionale almeno 229 progetti di rigenerazione territoriale riguardanti altrettanti 229 borghi storici, prevedendo un piano di risorse complessivo pari a 380 milioni di euro.

Pertanto, secondo Saia, la firma dell’accordo con la M3S avvicinerebbe il Comune di Agnone all’obiettivo di risultare vincitore dell’avviso sui borghi. Una scelta strategica apprezzata e votata da tutti i Consiglieri, compreso l’esponente della minoranza di centrodestra Agostino Iannelli, ma rifiutata dal gruppo di opposizione “Agnone Identità e Futuro”.

Vincenzo Scarano, capogruppo di tale frangia di minoranza, ha contestato l’intervento del Sindaco e ha criticato il mancato coinvolgimento delle opposizioni nel processo di risposta al bando sui borghi, facendo riferimento sia alla “linea A” e sia alla “linea B”.

I Consiglieri sono stati convocati il giorno prima per il giorno dopo, senza essere stati messi al corrente di nulla. Eppure il Sindaco, all’atto dell’insediamento, aveva giurato di coinvolgere le altre forze politiche. Si parla sempre di collaborazione, ma la collaborazione impone incontri, confronti, scambi, per arrivare a scelte adeguate. In questo caso, invece, nessuna riunione, nessuna riflessione sui soggetti da coinvolgere, su come impostare il progetto. – ha commentato Scarano –  Risulta impossibile esprimere un voto consapevole oggi, perché alle spalle c’è un baratro. Il che genera rammarico, perché le minoranze rappresentano una parte della popolazione. La minoranza ben vorrebbe partecipare a qualcosa che potrebbe apportare un beneficio alla collettività, ma a queste condizioni non è possibile. E non si tratta di ostruzionismo politico. L’auspicio è che se ne possa tenere conto in futuro.

Ferma la risposta del Sindaco Saia che ha fatto seguito all’intervento del Consigliere di minoranza. Il primo cittadino ha sottolineato come la volontà di apertura e collaborazione dell’Amministrazione sia stata manifestata già in precedenza tramite incontro pubblico al Teatro Italo Argentino relativo alla prima parte del bando del Ministero della Cultura e tramite la pubblicazione di un avviso per raccolta di manifestazioni d’interesse relative alla “Linea B” del medesimo bando.

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