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venerdì, Febbraio 13, 2026

Vibac, rappresentanti dei lavoratori: “Ci sentiamo presi in giro”. Annunciato sciopero per venerdì

AttualitàVibac, rappresentanti dei lavoratori: "Ci sentiamo presi in giro". Annunciato sciopero per venerdì

“La Vibac, incurante dei segnali di allarme dei dipendenti, prosegue con la cassa integrazione guadagni ordinaria per 13 settimane, senza chiarire nulla sul proprio futuro e sugli investimenti per rendere competitivo il sito produttivo di Termoli”, lo scrivono i rappresentanti delle segreterie e Rsu di Cgil, Cisl, Uil e Confail  al sindaco di Termoli e all’assessore regionale alle attività produttive.
“I rappresentanti dell’azienda, nell’incontro di lunedì scorso, hanno manifestato – è scritto ancora nella missiva – la loro assoluta inconsapevolezza sugli interventi da fare a Termoli, per superare i problemi di inefficienza produttiva e sicurezza degli impianti segnalati dalla proprietà, nella discussione per l’apertura della Cassa Integrazione Guadagni.
Ci sentiamo presi in giro da chi promette 1,5 milioni di euro di investimenti e poi mette sotto pressione i propri dipendenti per costringerli a rinunciare ad una fetta consistente della retribuzione per tre anni. A conti fatti, ottenendo molto di più degli 1,5 milioni di euro!
• Forse la Vibac vuole fare gli investimenti con i soldi dei dipendenti?
• Forse la Vibac non sta più pensando al futuro dello stabilimento di Termoli?
• O magari è il caso che qualche istituzione del Molise si preoccupi di portare ad un tavolo di
trattative l’azienda?
Certo è che bisognerà necessariamente provvedere alla sostituzione delle caldaie e al revamping degli impianti, se si vuole che la Vibac di Termoli torni ad essere competitiva!”

Alla luce quindi delle decisioni dell’ultima assemblea dei lavoratori, venerdì 11 marzo comincia lo sciopero di due ore giornaliere per ogni turno di lavoro. Venerdì 11 marzo tutti i lavoratori saranno in presidio davanti allo stabilimento Vibac, dalle ore 12.00 alle ore 14.00.
I sindacati invitano la Vibac ad allargare il futuro tavolo delle trattative alle istituzioni preposte del Molise per arrivare tutti insieme ad una soluzione condivisa di questa vertenza e allo stesso tempo invitano le istituzioni a contattare la proprietà per decidere del destino di 200 famiglie molisane.

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