I giochi sono fatti, ma tentare anche un ultima carta forse può essere utile. Il Molise è rimasto fuori dal piano strategico ‘Grandi progetti beni culturali’, varato dal ministero il 9 febbraio. La somma a disposizione è importante: 200 milioni di euro, per finanziare 38 progetti e tre nuove acquisizioni del patrimonio dello Stato.
Solo Molise e Valle d’Aosta non sono rientrate in questo importante canale di finanziamento. Un buco su cui ha puntato l’indice la capogruppo del Pd in consiglio regionale, Micaela Fanelli, secondo cui non si capisce perché il presidente Toma non abbia fatto tutto il possibile, anche in Conferenza delle Regioni, per inserire il Molise negli interventi finanziati.
L’esclusione della nostra regione dal Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” – ha commentato Micaela Fanelli – e la cronica, drammatica carenza di personale, che impedisce, perfino la fruizione di alcuni dei siti più belli ed importanti del nostro patrimonio culturale, come ad esempio il Castello di Gambatesa, chiuso per mancanza di addetti, come ha drammaticamente denunciato pubblicamente la Sindaca Genovese. E come successo per molti altri monumenti del nostro territorio in passato.
Speriamo – ha aggiunto Fanelli – si risolva la questione del nuovo direttore del Parco Archeologico di Sepino, e non rallenti e non pregiudichi il rilancio di quel sito.
La capogruppo del Pd ha comunque chiesto un appuntamento con la Soprintendenza del Molise e ha al Ministro della Cultura Franceschini, nella speranza che, anche a giochi ormai chiusi, possa dimostrare più interesse per il Molise rispetto ai vertici regionali.

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