Un corpo che racconta qualcosa di diverso rispetto a due mesi passati tra quei cespugli. Le condizioni in cui è stata ritrovata Incoronata Sebastiano, non hanno convinto anche alcune persone che hanno avuto la possibilità di vedere i resti da vicino. In quel tratto di campagna i Vigili del fuoco furono costretti a utilizzare il drone durante le ricerche della donna, perché la zona era coperta da acqua e fango. I vestiti che aveva ancora addosso la 72enne sono stati trovati quasi del tutto puliti: niente fango sul giubbino e sugli stivaletti, solo leggermente consumati i jeans. Intatte le calze e la canottiera trovata pulita.

Attorno al collo forse un foulard, una striscia di stoffa. Accanto la borsa bianca che aveva quando era uscita di casa, nella quale non c’erano euro ma una vecchia banconota da diecimila lire. Anche la borsa in buone condizioni, così come la busta di plastica con la quale era stata vista il giorno in cui è scomparsa.

Una circostanza anche questa difficile da spiegare per gli investigatori che si domano come sia possibile che l’involucro di cellphane non si sia stato spostato dall’acqua che l’aveva ricoperta.

Un corpo comunque consumato dal tempo trascorso all’aperto, ma solo in alcune parti, altro particolare che ha catturato l’attenzione delle squadre arrivate sul posto del ritrovamento.

Proprio a pochi metri da Incoronata anche tracce evidenti del passaggio dei cinghiali, un altro elemento che poco si concilia con il corpo ritrovato quasi intatto. Ultima stranezza la posizione del cadavere, disteso come fosse stato composto, hanno raccontato alcuni investigatori. Tutti questi particolari lasciano aperta l’ipotesi che Incoronata Sebastiano, come hanno da subito suggerito le sorelle, potrebbe non essere morta in mezzo agli sterpi, a pochi passi dalla Statale. Saranno i video dei droni, in possesso degli inquirenti e l’esito dell’autopsia a chiarire tutti questi dubbi.

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